Las Mañanitas
Canzone tradizionale messicana
Cari lettori,
desidero raccontarvi qualcosa su un’antica canzone messicana che ancora oggi viene cantata in Messico e in diversi Paesi dell’America Latina. Si tratta de Las Mañanitas, brano composto 104 anni fa da Manuel M. Ponce.
desidero raccontarvi qualcosa su un’antica canzone messicana che ancora oggi viene cantata in Messico e in diversi Paesi dell’America Latina. Si tratta de Las Mañanitas, brano composto 104 anni fa da Manuel M. Ponce.
Las Mañanitas è una canzone tradizionale messicana intonata durante le celebrazioni di compleanno. Di solito viene cantata durante la festa, poco prima di spegnere le candeline sulla torta, in onore del festeggiato.
Inoltre, Las Mañanitas appartiene al gruppo di composizioni poetiche e musicali che un tempo si eseguivano in serenata, generalmente a mezzanotte o all’alba, per celebrare una persona cara. Questa bella tradizione non è del tutto scomparsa nel nostro Paese e deve molto alla consuetudine di svegliare dolcemente le festeggiate cantando Las Mañanitas.
La canzone viene notoriamente utilizzata anche per celebrare la Vergine di Guadalupe nel suo giorno. La notte precedente al 12 dicembre, le chiese di tutto il Paese si riempiono di fedeli per una festa conosciuta come Las Mañanitas a la Guadalupana.
Questo popolare brano viene inoltre cantato molto spesso per festeggiare la Festa della Mamma, che in Messico si celebra il 10 maggio, data fissa nel calendario.
In alcuni Paesi, come la Colombia, la canzone viene eseguita solo per le ragazze, in particolare in occasione dei loro quindici anni; in Bolivia, invece, è tradizione cantarla a mezzanotte sotto i balconi delle giovani festeggiate.
Inoltre, Las Mañanitas appartiene al gruppo di composizioni poetiche e musicali che un tempo si eseguivano in serenata, generalmente a mezzanotte o all’alba, per celebrare una persona cara. Questa bella tradizione non è del tutto scomparsa nel nostro Paese e deve molto alla consuetudine di svegliare dolcemente le festeggiate cantando Las Mañanitas.
La canzone viene notoriamente utilizzata anche per celebrare la Vergine di Guadalupe nel suo giorno. La notte precedente al 12 dicembre, le chiese di tutto il Paese si riempiono di fedeli per una festa conosciuta come Las Mañanitas a la Guadalupana.
Questo popolare brano viene inoltre cantato molto spesso per festeggiare la Festa della Mamma, che in Messico si celebra il 10 maggio, data fissa nel calendario.
In alcuni Paesi, come la Colombia, la canzone viene eseguita solo per le ragazze, in particolare in occasione dei loro quindici anni; in Bolivia, invece, è tradizione cantarla a mezzanotte sotto i balconi delle giovani festeggiate.
Le tradizionali Mañanitas
L’autore delle tradizionali Las Mañanitas è generalmente riconosciuto in Manuel M. Ponce, straordinario compositore e musicista messicano, che ne realizzò la versione più celebre nel 1914.
Nato a Zacatecas nel 1882 e morto a Città del Messico nel 1948, Ponce compose principalmente musica da camera e opere orchestrali. Tuttavia, tra le sue creazioni figurano anche numerose canzoni popolari di grande successo, come Estrellita, La Pajarera, A la orilla de un palmar e Valentina, melodie divenute celebri in tutto il mondo.
Grazie agli studi musicali compiuti in Europa, il maestro Ponce fu tra i primi a introdurre in Messico uno stile moderno, fondendo il romanticismo europeo dell’epoca con il folklore messicano. Questa sintesi artistica gli valse una straordinaria accoglienza da parte del pubblico.
L’autore delle tradizionali Las Mañanitas è generalmente riconosciuto in Manuel M. Ponce, straordinario compositore e musicista messicano, che ne realizzò la versione più celebre nel 1914.
Nato a Zacatecas nel 1882 e morto a Città del Messico nel 1948, Ponce compose principalmente musica da camera e opere orchestrali. Tuttavia, tra le sue creazioni figurano anche numerose canzoni popolari di grande successo, come Estrellita, La Pajarera, A la orilla de un palmar e Valentina, melodie divenute celebri in tutto il mondo.
Grazie agli studi musicali compiuti in Europa, il maestro Ponce fu tra i primi a introdurre in Messico uno stile moderno, fondendo il romanticismo europeo dell’epoca con il folklore messicano. Questa sintesi artistica gli valse una straordinaria accoglienza da parte del pubblico.
Canzoni di compleanno
Oltre alle tradizionali Las Mañanitas, in Messico esistono altre canzoni che portano genericamente il nome di Mañanitas: le Tapatías, le Oaxaqueñas, le Guerrerenses, le Costeñas, tra molte altre. Ognuna di queste può presentare versi, ritmi o accompagnamenti strumentali differenti e non tutte hanno come tema principale la celebrazione del compleanno.
In genere, durante le feste di compleanno, chi canta Las Mañanitas tende a mescolare strofe provenienti dalle diverse versioni esistenti, spesso senza rendersene conto. Lo stesso accade con i numerosi interpreti che le hanno incise: oltre a proporre ciascuno uno stile personale, hanno aggiunto, omesso o combinato strofe tratte da altre varianti.
Nella maggior parte delle feste messicane si cantano soltanto due strofe (soprattutto per concludere prima che si consumino le candeline) ma talvolta vengono inseriti altri versi, in particolare quando la canzone è eseguita dai mariachi durante le serenate.
Esistono inoltre molte altre canzoni utilizzate per festeggiare i compleanni in Messico: dal celebre Happy Birthday to You (poco usato nel nostro Paese, anche nella versione in spagnolo), fino a composizioni popolari molto apprezzate come En tu día di Carlos Rivera Ramírez e Las otras Mañanitas di Chava Flores.
Tra le innumerevoli versioni registrate di Las Mañanitas, forse la più famosa è quella cantata da Pedro Infante a “Chachita” nel film Nosotros los pobres, mentre la più diffusa è probabilmente l’interpretazione del Mariachi Vargas de Tecalitlán.
Oltre alle tradizionali Las Mañanitas, in Messico esistono altre canzoni che portano genericamente il nome di Mañanitas: le Tapatías, le Oaxaqueñas, le Guerrerenses, le Costeñas, tra molte altre. Ognuna di queste può presentare versi, ritmi o accompagnamenti strumentali differenti e non tutte hanno come tema principale la celebrazione del compleanno.
In genere, durante le feste di compleanno, chi canta Las Mañanitas tende a mescolare strofe provenienti dalle diverse versioni esistenti, spesso senza rendersene conto. Lo stesso accade con i numerosi interpreti che le hanno incise: oltre a proporre ciascuno uno stile personale, hanno aggiunto, omesso o combinato strofe tratte da altre varianti.
Nella maggior parte delle feste messicane si cantano soltanto due strofe (soprattutto per concludere prima che si consumino le candeline) ma talvolta vengono inseriti altri versi, in particolare quando la canzone è eseguita dai mariachi durante le serenate.
Esistono inoltre molte altre canzoni utilizzate per festeggiare i compleanni in Messico: dal celebre Happy Birthday to You (poco usato nel nostro Paese, anche nella versione in spagnolo), fino a composizioni popolari molto apprezzate come En tu día di Carlos Rivera Ramírez e Las otras Mañanitas di Chava Flores.
Tra le innumerevoli versioni registrate di Las Mañanitas, forse la più famosa è quella cantata da Pedro Infante a “Chachita” nel film Nosotros los pobres, mentre la più diffusa è probabilmente l’interpretazione del Mariachi Vargas de Tecalitlán.
Origine del nome
Si ritiene che il titolo Las Mañanitas derivi dal genere musicale noto come las mañanas, una sorta di corrido o narrazione popolare in forma di canzone che, durante il periodo del Porfiriato, diffondeva le notizie del mattino. In quell’epoca, attraverso las mañanas non si cantavano soltanto notizie di carattere politico, ma si annunciavano anche vicende sentimentali, spesso confondendosi con le serenate. Probabilmente da questa tradizione nacque una nuova categoria musicale, adottando il diminutivo mañanitas e associandosi progressivamente a temi legati esclusivamente alla gioia e all’amore.
Per questo motivo esiste ancora una certa controversia su quali versi delle tradizionali Las Mañanitas appartengano realmente a Manuel M. Ponce e se siano effettivamente di sua piena autoria. Si sostiene infatti che alcune strofe possano essere adattamenti ispirati ad altre Mañanitas precedenti, forse risalenti a epoche anteriori al maestro Ponce.
Si ritiene che il titolo Las Mañanitas derivi dal genere musicale noto come las mañanas, una sorta di corrido o narrazione popolare in forma di canzone che, durante il periodo del Porfiriato, diffondeva le notizie del mattino. In quell’epoca, attraverso las mañanas non si cantavano soltanto notizie di carattere politico, ma si annunciavano anche vicende sentimentali, spesso confondendosi con le serenate. Probabilmente da questa tradizione nacque una nuova categoria musicale, adottando il diminutivo mañanitas e associandosi progressivamente a temi legati esclusivamente alla gioia e all’amore.
Per questo motivo esiste ancora una certa controversia su quali versi delle tradizionali Las Mañanitas appartengano realmente a Manuel M. Ponce e se siano effettivamente di sua piena autoria. Si sostiene infatti che alcune strofe possano essere adattamenti ispirati ad altre Mañanitas precedenti, forse risalenti a epoche anteriori al maestro Ponce.
Curiosità nel testo di Las Mañanitas
Le tradizionali Las Mañanitas menzionano il re Davide; tuttavia, con ogni probabilità questo sovrano non cantò mai Las Mañanitas, come suggerisce il testo. È plausibile che Manuel M. Ponce lo abbia inserito nella canzone perché, oltre a essere una figura biblica, Davide fu considerato non solo un valoroso guerriero e re d’Israele, ma anche un grande musicista e poeta. La società cattolica dell’epoca era particolarmente sensibile a riferimenti religiosi di questo tipo, come si nota anche in versi quali: «Vorrei essere San Giovanni, vorrei essere San Pietro…» oppure «nella fonte battesimale…».
Sebbene il testo affermi che Las Mañanitas si cantano alle «ragazze belle», in Messico la canzone viene eseguita indistintamente per uomini e donne di ogni età.
Spesso, nella strofa «Svegliati, amore mio, svegliati…», le parole «amore mio» vengono sostituite con il nome della persona festeggiata. Ad esempio, quando cantano Las Mañanitas a me, inseriscono il mio nome in quella strofa: «Svegliati, Emilio, svegliati, guarda che è già l’alba…». Per adattare nomi brevi, i cantanti prolungano le sillabe sulle note originali; mentre i nomi più lunghi o composti vengono spesso abbreviati per adeguarsi alla melodia, come nel caso di Guadalupe, che diventa: «Svegliati, Lupe, svegliati, guarda che è già l’alba…».
Il verso «oggi, nel giorno del tuo santo…» si spiega perché un tempo era consuetudine dare ai neonati il nome del santo patrono corrispondente al giorno della nascita. Per esempio, un bambino nato il 24 giugno veniva chiamato Giovanni, essendo il giorno di San Giovanni. La canzone faceva dunque riferimento all’onomastico come se fosse equivalente al compleanno. Oggi, invece, la maggior parte delle persone celebra onomastico e compleanno in due date distinte.
Infine, l’espressione «il guardiano dell’angolo…» si riferisce al sereno, un antico mestiere: era la persona incaricata di accendere i lampioni e sorvegliare le strade durante la notte. Inoltre, apriva i portoni delle abitazioni nelle ore notturne e annunciava se la notte fosse serena o piovosa.
Le tradizionali Las Mañanitas menzionano il re Davide; tuttavia, con ogni probabilità questo sovrano non cantò mai Las Mañanitas, come suggerisce il testo. È plausibile che Manuel M. Ponce lo abbia inserito nella canzone perché, oltre a essere una figura biblica, Davide fu considerato non solo un valoroso guerriero e re d’Israele, ma anche un grande musicista e poeta. La società cattolica dell’epoca era particolarmente sensibile a riferimenti religiosi di questo tipo, come si nota anche in versi quali: «Vorrei essere San Giovanni, vorrei essere San Pietro…» oppure «nella fonte battesimale…».
Sebbene il testo affermi che Las Mañanitas si cantano alle «ragazze belle», in Messico la canzone viene eseguita indistintamente per uomini e donne di ogni età.
Spesso, nella strofa «Svegliati, amore mio, svegliati…», le parole «amore mio» vengono sostituite con il nome della persona festeggiata. Ad esempio, quando cantano Las Mañanitas a me, inseriscono il mio nome in quella strofa: «Svegliati, Emilio, svegliati, guarda che è già l’alba…». Per adattare nomi brevi, i cantanti prolungano le sillabe sulle note originali; mentre i nomi più lunghi o composti vengono spesso abbreviati per adeguarsi alla melodia, come nel caso di Guadalupe, che diventa: «Svegliati, Lupe, svegliati, guarda che è già l’alba…».
Il verso «oggi, nel giorno del tuo santo…» si spiega perché un tempo era consuetudine dare ai neonati il nome del santo patrono corrispondente al giorno della nascita. Per esempio, un bambino nato il 24 giugno veniva chiamato Giovanni, essendo il giorno di San Giovanni. La canzone faceva dunque riferimento all’onomastico come se fosse equivalente al compleanno. Oggi, invece, la maggior parte delle persone celebra onomastico e compleanno in due date distinte.
Infine, l’espressione «il guardiano dell’angolo…» si riferisce al sereno, un antico mestiere: era la persona incaricata di accendere i lampioni e sorvegliare le strade durante la notte. Inoltre, apriva i portoni delle abitazioni nelle ore notturne e annunciava se la notte fosse serena o piovosa.
L'ultimo sorso e ce ne andiamo
Ho selezionato le versioni più significative da cantare insieme a voi.
Las Mañanitas (tradicionales), versión cantada por Pedro Infante quien recita una introducción en la primera parte:
Las Mañanitas (tradicionales) |
Las Mañanitas (tradizionali) |
En la fresca y perfumada mañanita de tu santo recibe, mi bien amada, la dulzura de mi canto, encontrarás en tu reja un fresco ramo de flores que mi corazón te deja, chinita de mis amores. Estas son las mañanitas que cantaba el rey David a las muchachas bonitas se las cantamos aquí. Si el sereno de la esquina me quisiera hacer favor de apagar su linternita mientras que pasa mi amor. Despierta, mi bien despierta, mira que ya amaneció, ya los pajarillos cantan la luna ya se metió. Ahora sí, señor sereno, le agradezco su favor, encienda su linternita que ya ha pasado mi amor. Amapolita dorada de los llanos de Tepic si no estás enamorada enamórate de mí. Despierta, mi bien despierta, mira que ya amaneció, ya los pajarillos cantan la luna ya se metió. |
Nella fresca e profumata mattinata del tuo santo, ricevi, mio bene adorato, la dolcezza del mio canto. Troverai alla tua finestra un fresco mazzo di fiori che il mio cuore ti lascia, piccola amata dei miei amori. Queste sono le Mañanitas che cantava il re Davide; alle ragazze più belle le cantiamo qui. Se il guardiano dell’angolo volesse farmi un favore, spegnerebbe la sua lanterna mentre passa il mio amore. Svegliati, amore mio, svegliati, guarda che è già l’alba; già gli uccellini cantano, la luna è tramontata. Ora sì, signor guardiano, la ringrazio del favore; riaccenda la sua lanterna, il mio amore è già passato. Papaverino dorato delle pianure di Tepic, se non sei innamorata, innamorati di me. Svegliati, amore mio, svegliati, guarda che è già l’alba; già gli uccellini cantano, la luna è tramontata. |
Las Mañanitas, versión cantada por el Mariachi Vargas de Tecalitlán:
Las Mañanitas |
Las Mañanitas |
Estas son las mañanitas que cantaba el rey David, hoy por ser día de tu santo te las cantamos aquí. Despierta, mi bien despierta, mira que ya amaneció, ya los pajarillos cantan, la luna ya se metió. Qué linda está la mañana en que vengo a saludarte, venimos todos con gusto y placer a felicitarte. El día en que tú naciste nacieron todas las flores y en la pila del bautizo cantaron los ruiseñores. Ya viene amaneciendo, ya la luz del día nos dio, levántate de mañana, mira que ya amaneció. De las estrellas del cielo tengo que bajarte dos, una para saludarte otra para decirte adiós. Volaron cuatro palomas por toditas las ciudades y hoy por ser día de tu santo te deseamos felicidades. Con jazmines y flores hoy te vengo a saludar, hoy por ser día de tu santo te venimos a cantar. |
Queste sono le Mañanitas che cantava il re Davide; oggi, nel giorno del tuo santo, te le cantiamo qui. Svegliati, amore mio, svegliati, guarda che è già l’alba; già gli uccellini cantano, la luna è tramontata. Com’è bella questa mattina in cui vengo a salutarti; veniamo tutti con gioia e piacere a farti gli auguri. Il giorno in cui tu nascesti sbocciarono tutti i fiori e nella fonte del battesimo cantarono gli usignoli. Già sta facendo giorno, già la luce ci ha raggiunti; alzati di buon mattino, guarda che è già l’alba. Dalle stelle del cielo devo portartene due: una per salutarti, l’altra per dirti addio. Volaron quattro colombe per tutte le città e oggi, nel giorno del tuo santo, ti auguriamo felicità. Con gelsomini e fiori oggi vengo a salutarti; oggi, nel giorno del tuo santo, veniamo qui a cantarti. |
Mañanitas Tapatías versión cantada por Pedro Infante
Mañanitas tapatías |
Mañanitas tapatías (from Guadalajara) |
Qué linda está la mañana en que vengo a saludarte, venimos todos reunidos con gusto a felicitarte. El día que tu naciste nacieron todas las flores, y en la pila del bautizo cantaron los ruiseñores. Ya viene amaneciendo ya la luz del día nos dio, levántate de mañana mira que ya amaneció. Quisiera ser solecito para entrar por tu ventana y darte los buenos días acostadita en la cama. Quisiera ser un San Juan quisiera ser un San Pedro, pa’ venirte a saludar con la música del cielo. Con jazmines y flores hoy te vengo a saludar, hoy por ser día de tu santo te venimos a cantar. |
Com’è bella questa mattina in cui vengo a salutarti; veniamo tutti riuniti con gioia a farti gli auguri. Il giorno in cui tu nascesti sbocciarono tutti i fiori, e nella fonte del battesimo cantarono gli usignoli. Già sta facendo giorno, già la luce ci ha raggiunti; alzati di buon mattino, guarda che è già l’alba. Vorrei essere un raggio di sole per entrare dalla tua finestra e darti il buongiorno mentre sei ancora nel letto. Vorrei essere un San Giovanni, vorrei essere un San Pietro, per venirti a salutare con la musica del cielo. Con gelsomini e fiori oggi vengo a salutarti; oggi, nel giorno del tuo santo, veniamo qui a cantarti. |
En tu Día, canción de Carlos Rivera Ramírez cantada también por Pedro Infante. Canción ideal para llevar de serenata a una quinceañera. Menciona que la infancia ese día al fin ya pasó, un verdadero poema musical:
En tu día |
Nel tuo giorno |
Celebremos señores, con gusto este día de placer tan dichoso, que tu santo te encuentre gustoso y tranquilo tu fiel corazón. Vive, vive feliz en el mundo sin que nadie perturbe tu mente, te pondremos un laurel en tu frente con el oro y las conchas del mar. Dios bendiga este día venturoso y bendiga la prenda que adoro, hoy los ángeles cantan en coro por los años que vas a cumplir. Las estrellas se visten de gala y la luna se llena de encanto, al saber que hoy es día de tu santo Dios bendiga este día de placer. Celebremos señores con gusto este día de placer tan dichoso, que tu santo te encuentre gustoso y tranquilo tu fiel corazón. Solamente un recuerdo ha quedado de la infancia que al fin ya pasó, celebremos tu día tan dichoso tus amigos, parientes y yo. |
Celebriamo, signori, con gioia questo giorno di così lieto piacere; che il tuo santo ti trovi sereno e tranquillo il tuo cuore fedele. Vivi, vivi felice nel mondo senza che nulla turbi la tua mente; porremo un alloro sulla tua fronte con l’oro e le conchiglie del mare. Dio benedica questo giorno fortunato e benedica la persona che adoro; oggi gli angeli cantano in coro per gli anni che stai per compiere. Le stelle si vestono a festa e la luna si colma d’incanto nel sapere che oggi è il giorno del tuo santo; Dio benedica questo giorno di gioia. Celebriamo, signori, con gioia questo giorno di così lieto piacere; che il tuo santo ti trovi sereno e tranquillo il tuo cuore fedele. Solo un ricordo è rimasto dell’infanzia che ormai è passata; celebriamo il tuo giorno felice noi, i tuoi amici e parenti, ed io. |
Las Otras Mañanitas de Chava Flores cantadas también por Pedro Infante. Notoriamente se trata de una forma humorística de festejar al del cumpleaños.
Las otras Mañanitas |
Le altre Mañanitas |
El saludo que te traigo en este día es la muestra de amistad que yo te doy, si dormida tú te encuentras todavía, ya despierta pa´que escuches mi canción. Sólo vengo acompañado de mis cuates, que te brindan su amistad igual que yo, desvelados y friolentos los mariachis piden algo pa´ que entremos en calor. Por favor, prende la luz, nada te cuesta, que te quiero dedicar otra canción, ya nos anda por que nos abras la puerta y nos brindes una copa de licor. Es tu santo y a cantarte hemos venido, nos escucha muy atento el velador, te suplico, te lo ruego, te lo pido, nos invites a pasar al comedor. Varias veces a pasado la patrulla, y nos pone en muy difícil situación, si nos llevan para el bote es culpa tuya, por no hacernos una fiel invitación. Yo te juro que a la gorra no venimos, ni tampoco a recibir tu ingratitud, pero es triste que lleguemos y nos fuimos, sin echarnos una copa a tu salud. |
Il saluto che ti porto in questo giorno è la prova dell’amicizia che ti dono; se ti trovi ancora addormentata, svegliati, così potrai ascoltare la mia canzone. Vengo soltanto accompagnato dai miei amici, che ti offrono la loro amicizia come me; insonni e infreddoliti, i mariachi chiedono qualcosa per scaldarsi un po’. Per favore, accendi la luce, non ti costa nulla; voglio dedicarti un’altra canzone. Non vediamo l’ora che ci apra la porta e ci offra un bicchiere di liquore. È il tuo santo e siamo venuti a cantarti; il custode ci ascolta molto attentamente. Ti supplico, ti prego, ti chiedo di invitarci a entrare in sala da pranzo. La pattuglia è già passata diverse volte e ci mette in una situazione difficile; se ci portano in prigione sarà colpa tua, per non averci fatto un sincero invito. Ti giuro che non siamo venuti a scrocco né a ricevere la tua ingratitudine; ma sarebbe triste arrivare e poi andarcene senza brindare un bicchiere alla tua salute. |
¡De tanto cantar y cantar ya nos duele la garganta porque aquí no saben dar de esa agüita que ataranta! |
A forza di cantare e cantare ci fa male la gola perché qui non sanno dare quell'acqua che intontisce! |
Se prendieron ya las luces, mis cuatachos, la del santo nos oyó y se levantó, estén listos pa´ correr si avientan agua u otro líquido que manche nuestro honor. Pero miren que las puertas ya se abrieron, entren santos peregrinos, por favor, y al unísono gritemos: ¡viva, viva! y tres porras por el santo que es el de hoy ….. |
Si sono già accese le luci, amici miei, la festeggiata ci ha sentiti e si è alzata; siate pronti a scappare se ci tirano acqua o qualche altro liquido che macchi il nostro onore! Ma guardate: le porte si sono aperte, entrate, santi pellegrini, per favore! E all’unisono gridiamo: Viva, viva! E tre evviva per il santo di oggi! |