Museo Suomaya a Città del Messico
Cari amici, vorrei parlarvi di un museo d'arte che pone il Messico all'avanguardia nel mondo dell'arte. Si tratta del Museo Soumaya, che ospita una vasta collezione di arte messicana ed europea ed è diventato uno dei musei d'arte più importanti al mondo.
Dopo aver visitato le gallerie di questo meraviglioso museo, mi sento in dovere di condividere con voi la mia esperienza, per trasmettervi le emozioni e le conoscenze che mi ha regalato. In questo articolo, vorrei discutere alcuni aspetti molto interessanti di questa istituzione culturale, fondata nel 2011 dal magnate messicano Carlos Slim.
Dopo aver visitato le gallerie di questo meraviglioso museo, mi sento in dovere di condividere con voi la mia esperienza, per trasmettervi le emozioni e le conoscenze che mi ha regalato. In questo articolo, vorrei discutere alcuni aspetti molto interessanti di questa istituzione culturale, fondata nel 2011 dal magnate messicano Carlos Slim.
Fondazione Carlos Slim
La Fondazione Carlos Slim, di cui il Museo Soumaya è parte integrante, partecipa a diversi progetti a servizio della società messicana.
Una delle divisioni dell'organizzazione è dedicata alla cultura, con la missione di collezionare, ricercare, preservare, diffondere ed esporre opere artistiche provenienti non solo dal Messico, ma anche dall'Europa e da altre parti del mondo. Grazie al Museo Soumaya, i visitatori possono ammirare oltre 6.000 opere d'arte, che fanno parte delle 66.000 opere appartenenti alle 16 collezioni della Fondazione. Il museo ha due sedi, una in Plaza Loreto e l'altra in Plaza Carso. Quest'ultima, che ho avuto l'opportunità di visitare, è stata inaugurata il 29 marzo 2011 dall'allora Presidente Felipe Calderón, alla presenza dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez e di molte altre personalità di spicco. Vale la pena sottolineare che il museo offre l'ingresso gratuito a tutti i visitatori.
La Fondazione Carlos Slim, di cui il Museo Soumaya è parte integrante, partecipa a diversi progetti a servizio della società messicana.
Una delle divisioni dell'organizzazione è dedicata alla cultura, con la missione di collezionare, ricercare, preservare, diffondere ed esporre opere artistiche provenienti non solo dal Messico, ma anche dall'Europa e da altre parti del mondo. Grazie al Museo Soumaya, i visitatori possono ammirare oltre 6.000 opere d'arte, che fanno parte delle 66.000 opere appartenenti alle 16 collezioni della Fondazione. Il museo ha due sedi, una in Plaza Loreto e l'altra in Plaza Carso. Quest'ultima, che ho avuto l'opportunità di visitare, è stata inaugurata il 29 marzo 2011 dall'allora Presidente Felipe Calderón, alla presenza dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez e di molte altre personalità di spicco. Vale la pena sottolineare che il museo offre l'ingresso gratuito a tutti i visitatori.
Organizzazione delle collezioni nelle sale espositive del museo
Ho trovato l’organizzazione delle collezioni molto efficace. Il museo è suddiviso in sei piani, collegati da ascensori e da una rampa a spirale. Le guide consigliano ai visitatori di prendere l’ascensore fino al quinto piano, proseguire poi lungo la rampa fino al sesto e quindi scendere liberamente, poiché l’allestimento del museo è tematico piuttosto che cronologico. Ogni piano costituisce una sala espositiva ed è attualmente organizzato come segue:
Ho trovato l’organizzazione delle collezioni molto efficace. Il museo è suddiviso in sei piani, collegati da ascensori e da una rampa a spirale. Le guide consigliano ai visitatori di prendere l’ascensore fino al quinto piano, proseguire poi lungo la rampa fino al sesto e quindi scendere liberamente, poiché l’allestimento del museo è tematico piuttosto che cronologico. Ogni piano costituisce una sala espositiva ed è attualmente organizzato come segue:
- Il primo piano espone manufatti in oro e argento, oltre a una vastissima collezione di monete del Messico coloniale e indipendente. Sono presenti anche opere di arti applicate realizzate in legno, metallo, tessuto e altri materiali.
- Il secondo piano, intitolato Asia in avorio, presenta una selezione di opere realizzate in questo materiale, permettendo ai visitatori di esplorare la ricchezza culturale dell’Asia e gli scambi artistici tra Oriente e Occidente.
- Il terzo piano è dedicato agli Antichi Maestri d’Europa e della Nuova Spagna: Cristóbal de Villalpando, Miguel Cabrera, El Greco e Artemisia Gentileschi sono solo alcuni degli artisti le cui opere possono essere ammirate.
- Al quarto piano troviamo artisti impressionisti, paesaggi e opere d’avanguardia. Qui si possono osservare lavori di Renoir, Monet e Degas, che condividono lo spazio con artisti messicani come Dr. Atl e Siqueiros.
- Il quinto piano ospita una mostra dedicata a Venezia, la splendida città che ha ispirato artisti in molteplici forme d’arte, dalla pittura alla letteratura, fino al cinema. Questa galleria invita il visitatore a percorrere idealmente i canali che hanno fatto da scenario a innumerevoli eventi storici e culturali.
- Il sesto e ultimo piano accoglie L’età di Rodin, una mostra di sculture dell’artista francese Auguste Rodin. Tra le opere esposte spiccano Il Pensatore, Il Bacio, L’eterna primavera ed Eva, tutte realizzate in marmo. Sullo stesso piano si possono ammirare anche, tra le altre opere, le celebri sculture degli orologi molli del surrealista spagnolo Salvador Dalí.
Visite guidate drammatizzate
Questa idea mi è piaciuta molto. Per offrire ai visitatori più opzioni per esplorare il museo, gli organizzatori propongono un’attività chiamata Confessioni d’arte, in cui un attore interpreta un artista della collezione o un personaggio storico. La guida-attore drammatizza la visita, spiegando alcune opere oppure raccontando episodi della vita e del contesto storico degli artisti.
Queste visite guidate risultano molto dinamiche e coinvolgenti per il pubblico, che può ascoltare aneddoti affascinanti e scoprire la vita di alcuni artisti della collezione, vivendo l’arte da una prospettiva diversa.
Questa idea mi è piaciuta molto. Per offrire ai visitatori più opzioni per esplorare il museo, gli organizzatori propongono un’attività chiamata Confessioni d’arte, in cui un attore interpreta un artista della collezione o un personaggio storico. La guida-attore drammatizza la visita, spiegando alcune opere oppure raccontando episodi della vita e del contesto storico degli artisti.
Queste visite guidate risultano molto dinamiche e coinvolgenti per il pubblico, che può ascoltare aneddoti affascinanti e scoprire la vita di alcuni artisti della collezione, vivendo l’arte da una prospettiva diversa.
I personaggi presenti in queste visite guidate cambiano periodicamente. Ad esempio, nei mesi di gennaio e febbraio Casanova ha accompagnato i visitatori alla scoperta della collezione veneziana. Ad aprile e fino alla seconda settimana di maggio, il protagonista è stato Giorgio Vasari, considerato il primo storico dell’arte, autore di un celebre libro di biografie degli artisti del suo tempo, tra cui Michelangelo. Attualmente, l’attenzione è rivolta a El Greco.
Visite guidate
Il museo si propone di offrire al pubblico esperienze diversificate, tra cui le visite guidate. L’obiettivo è promuovere il dialogo come esperienza estetica condivisa, nella quale ogni partecipante contribuisce con le proprie esperienze, conoscenze e percezioni delle opere d’arte. Le guide incoraggiano i visitatori a porre domande, esprimere opinioni e partecipare attivamente alla visita. Per questo motivo sono chiamate mediatori, poiché il loro ruolo è quello di facilitare il contatto diretto con l’opera d’arte.
Visite per il grande pubblico
Le visite guidate sono disponibili per gruppi scolastici, famiglie e pubblico in generale. Il museo nasce con l’idea di essere uno spazio inclusivo e aperto a tutti. Per questo motivo l’organizzazione dedica particolare attenzione ai visitatori con esigenze specifiche, tra cui persone con disabilità visibili e non visibili, anziani e altri pubblici con necessità particolari.
Viene inoltre offerta assistenza specializzata a persone con disabilità visive o con cecità totale. Ho trovato quest’ultimo aspetto particolarmente interessante: il museo propone visite tattili e audioguide per ipovedenti, consentendo loro di toccare alcune sculture e di apprezzarne, attraverso il contatto diretto, forma, dimensioni, consistenza e altre caratteristiche.
Plaza Loreto, la prima sede del Museo Soumaya
Il museo ha aperto le sue porte per la prima volta nella sede di Plaza Loreto, nella zona sud della città, poco più di vent’anni fa. Le opere della collezione sono state esposte inizialmente in questa sede, e nel tempo il patrimonio artistico è cresciuto fino a dare origine al progetto dell’attuale Museo Soumaya Plaza Carso.
Entrambe le sedi restano oggi aperte al pubblico, offrendo a un numero sempre maggiore di visitatori l’opportunità di conoscere le opere d’arte della Fondazione.
Visite guidate
Il museo si propone di offrire al pubblico esperienze diversificate, tra cui le visite guidate. L’obiettivo è promuovere il dialogo come esperienza estetica condivisa, nella quale ogni partecipante contribuisce con le proprie esperienze, conoscenze e percezioni delle opere d’arte. Le guide incoraggiano i visitatori a porre domande, esprimere opinioni e partecipare attivamente alla visita. Per questo motivo sono chiamate mediatori, poiché il loro ruolo è quello di facilitare il contatto diretto con l’opera d’arte.
Visite per il grande pubblico
Le visite guidate sono disponibili per gruppi scolastici, famiglie e pubblico in generale. Il museo nasce con l’idea di essere uno spazio inclusivo e aperto a tutti. Per questo motivo l’organizzazione dedica particolare attenzione ai visitatori con esigenze specifiche, tra cui persone con disabilità visibili e non visibili, anziani e altri pubblici con necessità particolari.
Viene inoltre offerta assistenza specializzata a persone con disabilità visive o con cecità totale. Ho trovato quest’ultimo aspetto particolarmente interessante: il museo propone visite tattili e audioguide per ipovedenti, consentendo loro di toccare alcune sculture e di apprezzarne, attraverso il contatto diretto, forma, dimensioni, consistenza e altre caratteristiche.
Plaza Loreto, la prima sede del Museo Soumaya
Il museo ha aperto le sue porte per la prima volta nella sede di Plaza Loreto, nella zona sud della città, poco più di vent’anni fa. Le opere della collezione sono state esposte inizialmente in questa sede, e nel tempo il patrimonio artistico è cresciuto fino a dare origine al progetto dell’attuale Museo Soumaya Plaza Carso.
Entrambe le sedi restano oggi aperte al pubblico, offrendo a un numero sempre maggiore di visitatori l’opportunità di conoscere le opere d’arte della Fondazione.
La sede centrale di Plaza Carso, un edificio all'avanguardia
Infine, vorrei parlarvi del magnifico edificio che ospita il museo in Plaza Carso. Questa enorme struttura sta ridefinendo lo skyline di Città del Messico. Vanta un design all'avanguardia e altamente originale. È un imponente edificio alto 47 metri, progettato per assomigliare a una grande onda che si innalza, ondulando, verso il cielo. La struttura architettonica è ricoperta da 16.000 specchi metallici esagonali di varie dimensioni. Il suo design all'avanguardia è attribuito alla sua struttura asimmetrica, color argento scintillante, con forme morbide e fluide, che ricordano le sculture di Rodin. L'edificio si trova all'interno del centro commerciale Plaza Carso, che si estende su una superficie di 13.900 metri quadrati e comprende spazi verdi, un teatro, una biblioteca, negozi e uffici. La cupola dell'edificio permette alla luce naturale di penetrare, riducendo così il consumo energetico.