José José, il principe della canzone
Articolo pubblicato da Emi Mendoza sulla rivista El Pollo Urbano (elpollourbano.es), n. 201 dell'ottobre 2020.
Cari lettori, questa volta desidero parlarvi brevemente di un grande cantante messicano che, esattamente un anno fa, ci ha lasciati, suscitando in tutti noi un profondo senso di perdita: José José, considerato uno dei più celebri interpreti di ballate romantiche della musica messicana. Sì, cari amici, in questa occasione vi propongo un piccolo omaggio, ricordando alcune delle canzoni di questo artista che, con la sua scomparsa un anno fa, ha lasciato un segno indelebile nella nostra generazione.
|
Nato a Città del Messico nel 1948, in una famiglia di musicisti, José José iniziò la sua carriera musicale fin da giovanissimo. Suonava diversi strumenti, ma il suo punto di forza era la splendida voce e, soprattutto, il modo in cui interpretava le sue canzoni.
La potenza della sua voce e la sua capacità di affrontare melodie tecnicamente complesse lo resero uno degli artisti latini più popolari in tutta l’America Latina. Completava il suo stile elegante con abiti raffinati, spesso impreziositi da papillon o sciarpe di seta. |
|
Un grande artista
José José iniziò a farsi conoscere nel 1970, quando interpretò magistralmente la canzone El Triste al Festival della Canzone Latina tenutosi a Città del Messico. A partire da quel successo, continuò a scalare le classifiche con brani di grande intensità, ottenendo riconoscimenti anche in Paesi non ispanofoni come Giappone, Israele e Russia. Secondo l’enciclopedia Wikipedia, incise più di trenta album di elevata qualità artistica. Ci ha lasciato molte canzoni meravigliose, tra cui: Almohada, He renunciado a ti, Amar y querer, Lo dudo, Lo que no fue, no será, Lo pasado, pasado, La nave del olvido, Gavilán o Paloma, Buenos días amor, e molte altre. |
|
Re del Romanticismo
José José era conosciuto nel mondo della musica come il Principe della Canzone, ma io aggiungerei che fu anche il Re del Romanticismo, poiché le sue canzoni agivano come veri e propri Cupido per le coppie che si lasciavano incantare dai suoi brani. Il miglior esempio lo trovo nei miei ricordi di gioventù: questo straordinario artista era il preferito di Rosita, la mia prima e indimenticabile fidanzata, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. Colgo l’occasione per inviarle un saluto affettuoso e romantico, sapendo che è lettrice del Pollo Urbano. Rosita possedeva tutti i dischi di José José e mi invitava ad ascoltare quelle parole romantiche trasformate in musica. Ci prendevamo delicatamente per mano e trascorrevamo ore e ore ad ascoltare quello che, per me, continuo a ribadire, era il vero Re del Romanticismo. |
Non fu un cammino di rose
Il cantante messicano raggiunse fama e grande ricchezza fin dai primi anni della sua brillante carriera artistica. Tuttavia, per lui non fu tutto un cammino di rose. Nel corso della vita soffrì di diverse malattie che, poco a poco, compromisero la sua salute. Con il tempo, la voce di José José, il suo “strumento di lavoro”, venne danneggiata a causa dell’uso eccessivo di cortisone, dell’abuso di alcol e della mancanza di riposo dopo le esibizioni. Fu sottoposto a vari interventi chirurgici per salvare le corde vocali.
I suoi problemi con l’alcol e altre droghe portarono nel 1993 alla fine del matrimonio con la modella Ana Elena Noreña, dalla quale ebbe due figli. Dopo la separazione rimase allo sbando e arrivò persino a dormire in un taxi alla periferia della capitale messicana, affrontando gravi difficoltà economiche.
Il cantante messicano raggiunse fama e grande ricchezza fin dai primi anni della sua brillante carriera artistica. Tuttavia, per lui non fu tutto un cammino di rose. Nel corso della vita soffrì di diverse malattie che, poco a poco, compromisero la sua salute. Con il tempo, la voce di José José, il suo “strumento di lavoro”, venne danneggiata a causa dell’uso eccessivo di cortisone, dell’abuso di alcol e della mancanza di riposo dopo le esibizioni. Fu sottoposto a vari interventi chirurgici per salvare le corde vocali.
I suoi problemi con l’alcol e altre droghe portarono nel 1993 alla fine del matrimonio con la modella Ana Elena Noreña, dalla quale ebbe due figli. Dopo la separazione rimase allo sbando e arrivò persino a dormire in un taxi alla periferia della capitale messicana, affrontando gravi difficoltà economiche.
Grazie all’aiuto di alcuni amici, che lo accompagnarono in un centro di riabilitazione negli Stati Uniti, riuscì a riprendersi e a tornare a lavorare, impegnandosi con grande sforzo per non stonare durante i suoi recital.
José José poteva contare sull’affetto sincero e disinteressato dei suoi fan che, nonostante le sue difficoltà vocali, non esitarono ad assistere ai suoi ultimi concerti nel 2017, a Porto Rico e negli Stati Uniti. Il nostro “Principe” soffrì, tra gli altri mali, di diabete e di paralisi facciale, fino a convivere per diversi mesi con un cancro al pancreas.
José José poteva contare sull’affetto sincero e disinteressato dei suoi fan che, nonostante le sue difficoltà vocali, non esitarono ad assistere ai suoi ultimi concerti nel 2017, a Porto Rico e negli Stati Uniti. Il nostro “Principe” soffrì, tra gli altri mali, di diabete e di paralisi facciale, fino a convivere per diversi mesi con un cancro al pancreas.
Scomparsa
José José, il cui vero nome era José Rómulo Sosa Ortiz, morì il 28 settembre 2019 in un ospedale di Miami.
La sua morte colpì profondamente tutto il Messico, che non si era ancora ripreso dalla scomparsa, nel 2016, di un altro grande artista della stessa epoca: Juan Gabriel.
Persino il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, espresse pubblicamente il proprio cordoglio, dichiarando ai giornalisti: «Un cantante straordinario di un’epoca. Con le sue canzoni, con il suo romanticismo, ha fatto piangere e reso felici molti della mia generazione. Il miglior omaggio è ricordarlo e continuare ad ascoltare le sue canzoni».
Il governo messicano si fece carico del rimpatrio delle sue spoglie per le esequie e l’omaggio postumo; fu poi sepolto nel Panteón Francés di Città del Messico.
José José, il cui vero nome era José Rómulo Sosa Ortiz, morì il 28 settembre 2019 in un ospedale di Miami.
La sua morte colpì profondamente tutto il Messico, che non si era ancora ripreso dalla scomparsa, nel 2016, di un altro grande artista della stessa epoca: Juan Gabriel.
Persino il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, espresse pubblicamente il proprio cordoglio, dichiarando ai giornalisti: «Un cantante straordinario di un’epoca. Con le sue canzoni, con il suo romanticismo, ha fatto piangere e reso felici molti della mia generazione. Il miglior omaggio è ricordarlo e continuare ad ascoltare le sue canzoni».
Il governo messicano si fece carico del rimpatrio delle sue spoglie per le esequie e l’omaggio postumo; fu poi sepolto nel Panteón Francés di Città del Messico.
L'ultima e ce ne andiamo
Seguendo il consiglio del presidente messicano di rendergli omaggio ricordandolo attraverso le sue canzoni, mi sono permesso di selezionare alcuni brani del nostro Principe della Canzone.
Vi invito a cliccare sul link della canzone che preferite per aprirla su YouTube. Grazie.
Seguendo il consiglio del presidente messicano di rendergli omaggio ricordandolo attraverso le sue canzoni, mi sono permesso di selezionare alcuni brani del nostro Principe della Canzone.
Vi invito a cliccare sul link della canzone che preferite per aprirla su YouTube. Grazie.
|
La nave del olvido (1970)
Espera
Aún la nave del olvido no ha partido No condenemos al naufragio lo vivido Por nuestro ayer, por nuestro amor, yo te lo pido Espera Aún me quedan en mis manos primaveras Para colmarte de caricias todas nuevas Que morirían en mis manos si te fueras Espera un poco, un poquito más Para llevarte mi felicidad Espera un poco, un poquito más Me moriría si te vas Espera un poco, un poquito más Para llevarte mi felicidad Espera un poco, un poquito más Me moriría si te vas Espera Aun me quedan alegrías para darte Tengo mil noches de amor que regalarte Te doy mi vida a cambio de quedarte Espera No entendería mi mañana si te fueras Y hasta te admito que tu amor me lo mintieras Te adoraría aunque tu no me quisieras Espera un poco, un poquito más Para llevarte mi felicidad Espera un poco, un poquito más Me moriría si te vas Espera un poco, un poquito más Para llevarte mi felicidad Espera un poco, un poquito más Me moriría si te vas Espera un poco, un poquito más Para llevarte mi felicidad Espera un poco, un poquito más Me moriría si te vas |
El triste (1970)
Qué triste fue decirnos adiós
Cuando nos adorábamos más Hasta la golondrina emigró Presagiando el final Qué triste luce todo sin ti Los mares de las playas se van Se tiñen los colores de gris Hoy todo es soledad No sé si vuelva a verte después No sé qué de mi vida será Sin el lucero azul de tú ser Que no me alumbra ya Hoy quiero saborear mi dolor No pido compasión ni piedad La historia de este amor se escribió Para la eternidad Qué triste todos dicen que soy Que siempre estoy hablando de ti No saben que pensando en tu amor, en tu amor He podido ayudarme a vivir He podido ayudarme a vivir Oh oh oh oh Oh oh oh oh Hoy quiero saborear mi dolor No pido compasión ni piedad La historia de este amor se escribió Para la eternidad Qué triste todos dicen que soy Que siempre estoy hablando de ti No saben que pensando en tu amor, en tu amor He podido ayudarme a vivir He podido ayudarme a vivir He podido ayudarme a vivir |
Amar y querer (1977)
Casi todos sabemos querer
Pero pocos sabemos amar Es que amar y querer no es igual Amar es sufrir querer es gozar El que ama pretende servir El que ama su vida la da Y el quiere pretende vivir Y nunca sufrir y nunca sufrir El que ama no puede pensar Todo lo da, todo lo da El que quiere pretender olvidar Y nunca llorar y nunca llorar El querer pronto puede acabar El amor no conoce el final Y es que todos sabemos querer Pero pocos sabemos amar El amar es el cielo y la luz Ser amado es total plenitud Es el mar que no tiene final Es la gloria y la paz Es la gloria y la paz El querer es la carne y la flor Es buscar el obscuro rincón Es morder, arañar y besar Es deseo fugaz, es deseo fugaz El que ama no puede pensar Todo lo da, todo lo da El que quiere pretender olvidar Y nunca llorar y nunca llorar El querer pronto puede acabar El amor no conoce el final Y es que todos sabemos querer Pero pocos sabemos amar El que ama no puede pensar Todo lo da, todo lo da El que quiere pretender olvidar Y nunca llorar y nunca llorar El querer pronto puede acabar El amor no conoce el final Y es que todos sabemos querer Pero pocos sabemos amar |
|
Gavilán o Paloma (1977)
No dejabas de mirar, estabas sola
Completamente bella y sensual Algo me arrastó hacia ti como una ola Y fui y te dije "hola, ¿qué tal?" Esa noche entre tus brazos, caí en la trampa Cazaste al aprendiz de seductor Y me diste de comer sobre tu palma Haciéndome tu humilde servidor Amiga Hay que ver cómo es el amor Que vuelve a quien lo toma Gavilán o paloma Pobre tonto, ingenuo charlatán Que fui paloma por querer ser gavilán Amiga Hay que ver cómo es el amor Que vuelve a quien lo toma Gavilán o paloma Fui bajando lentamente tu vestido Y tú no me dejaste ni hablar Solamente suspirabas "te necesito" Abrázame más fuerte, más Al mirarte me sentí desengañado Solo me dio frío tu calor Lentamente, te solté de entre mis brazos Y dije "estate quieta, por favor" Amiga Hay que ver cómo es el amor Que vuelve a quien lo toma Gavilán o paloma Pobre tonto, ingenuo charlatán Que fui paloma por querer ser gavilán Amiga Hay que ver cómo es el amor Que vuelve a quien lo toma Gavilán o paloma Pobre tonto, ingenuo charlatán Que fui paloma por querer ser gavilán |
Buenos días amor (1977)
Confundí tu piel de nácar con la mañana
Confundí tus ojos verdes con agua clara Tu cabello con la noche Y tu cuerpo con mi almohada Yo estaba soñando y tú a mi lado acurrucada Me perdí en tu vientre cuando aún dormías La sorpresa abrió tus ojos y se hizo el día Y cerré un beso en tus labios Por si acaso me reñías Y cubrí tu cuerpo pues el alba nos veía Buenos días amor, amor, amor Qué tiene tu cara Que ha perdido el color, amor, amor Y no dices nada He viajado tu piel de norte a sur Y no he encontado a una mujer como tú Buenos días amor, amor, amor Qué tiene tu cara Que ha perdido el color, amor, amor Y no dices nada He viajado tu piel de norte a sur Y no he encontado a una mujer como tú Abandonada a la suerte de la mañana Escondiste tus temores bajo la almohada Sé que estabas enfadada Pero no dijiste nada El que calla otorga y sé que estás enamorada Buenos días amor, amor, amor Qué tiene tu cara Ha perdido el color, amor amor Y no dices nada He viajado una mujer de norte a sur Y no he encontrado a una mujer, como tú Buenos días amor, amor, amor Qué tiene tu cara Que ha perdido el color, amor, amor Y no dices nada He viajado tu piel de norte a sur Y no he encontado a una mujer como tú Buenos días amor, amor, amor Qué tiene tu cara Que ha perdido el color, amor, amor Y no dices nada |
Si me dejas ahora (1979)
Si me dejas ahora
No seré capaz de sobrevivir Me encadenaste a tu falda Y enseñaste a mi alma a depender de ti Ataste mi piel a tu piel Y tu boca a mi boca Clavaste tu mente en la mía Como una espada en la roca Y ahora me dejas como si fuera yo Cualquier cosa Si me dejas ahora No seré capaz de volver a sentir Me alejaste de todo Y ahora dejas que me hunda en el lodo Me cuesta tanto creer Que no tengas corazón Que yo he sido en tu cadena de amor Tan solo un eslabón Y en tu escalera un peldaño Al que no te importa pisar y hacerle daño Estoy preso entre las redes de un poema Eres tú, quien me puede ayudar o me condena Eres lo mejor de mi pasado Eres tú, quien aun me tiene enamorado Eres tú, solo tú Eres tú, solo tú Si me dejas ahora Mi espíritu se ira tras de ti Cabalgara día y noche Sintiéndose soñador y quijote Por que ataste mi piel a tu piel Y tu boca a mi boca Clavaste tu mente en la mía Como una espada en la roca Y ahora me dejas como si fuera yo Cualquier cosa Estoy preso entre las redes de un poema Eres tú, quien me puede ayudar o me condena Eres lo mejor de mi pasado Eres tú, quien aun me tiene enamorado Eres tú, solo tú Eres tú, solo tú Eres lo mejor de mi pasado Eres tú, quien aun me tiene enamorado Eres tú, solo tú Eres tú, solo tú |
|
Almohada (1978)
Amor como el nuestro no hay dos en la vida
Por más que se busque, por más que se esconda Tu duermes conmigo toditas las noches Te quedas callada sin ningún reproche Por eso te quiero, por eso te adoro, eres en mi vida todo mi tesoro A veces regreso borracho de angustia Te lleno de besos y caricias mustias Pero estás dormida, no sientes caricias Te abrazo a mi pecho, me duermo contigo Más luego despierto, tu no estás conmigo Sólo está mi almohada A veces te miro, callada y ausente Y sufro en silencio como tanta gente Quisiera gritarte que vuelvas conmigo Que si aún estoy vivo sólo es para amarte Pero todo pasa Y a los sufrimientos como a las palabras, se las lleva el viento Por eso regreso borracho de angustia Te lleno te besos y caricias mustias Pero estás dormida, no sientes caricias Te abrazo a mi pecho, me duermo contigo Más luego despierto, tu no estás conmigo Sólo está mi almohada |
Lo que no fue, no será (1978)
En tus manos yo aprendí a beber agua
Fui gorrión que se quedo preso en tu jaula Porque yo corté mis alas, y el alpiste que me dabas Fue tan poco y sin embargo yo te amaba Fue mi canto para ti siempre completo Sin tí no pude volar en otro cielo Pero me dejaste solo, confundido y olvidado Y otra mano me ofreció el fruto anhelado Lo que un día fue, no será Ya no vuelvas a buscarme No tengo nada que darte De tu alpiste me cansé Vete a volar a otro cielo Y deja abierta tu jaula Tal vez otro gorrión caiga Pero dale de beber Déjame encender la luz, no quiero nada Si esto hubiera sido ayer lo tomaría La primera vez que ofreces para que yo aquí me quede Pero sin amarte ya, que ganaría Lo que un día fue, no será Ya no vuelvas a buscarme No tengo nada que darte De tu alpiste me cansé Vete a volar a otro cielo Y deja abierta tu jaula Tal vez otro gorrión caiga Pero dale de beber |
Lo pasado, pasado (1978)
Ya lo pasado, pasado
No me interesa Si antes sufrí y lloré Todo quedó en el ayer Ya olvidé, ya olvidé Ya olvidé Tengo en la vida por quien vivir Amo y me aman (soy feliz) Ya nunca más estaré Solo y triste otra vez Es el ayer (ya olvidé) Ya olvidé (ya olvidé) Pido un aplauso para el amor Que a mí ha llegado Mil gracias Por tanto y tanto amor Vivo enamorado Hoy me he enamorado Qué feliz estoy (soy feliz) Ya todo he olvidado Y a todo el pasado Ya le dije adiós (Ya lo olvidé) Ya olvidé (ya olvidé) Ya olvidé (ya olvidé) Ya olvidé (ya olvidé) Pido un aplauso para el amor Que a mí ha llegado Mil gracias Por tanto y tanto amor Vivo enamorado Y me he enamorado Qué feliz estoy (soy feliz) Ya todo he olvidado A todo el pasado Ya le dije adiós |
|
He renunciado a ti (1983)
He renunciado a ti definitivamente
He renunciado a ti y esta vez para siempre Te habrás fijado que no te busco Que pasa el tiempo y no voy por tu casa Que no me ves por los sitios que pasas He renunciado a ti, he renunciado a ti Porque es pura fantasía nuestro amor Ilusiones que se forjan con el tiempo Porque es tanta la distancia entre los dos Que es difícil que podamos entendernos Porque es pura fantasía nuestro amor Ilusiones que se forjan con el tiempo Porque es tanta la distancia entre los dos Que es difícil que podamos entendernos He renunciado a ti como lo hace el mendigo Ante el juguete caro que llevaría a su hijo Como las aves a las estrellas Como renuncia a ser flor lo que es hierba Y cualquier hombre a volver a ser niño He renunciado a ti, he renunciado a ti Porque es pura fantasía nuestro amor Ilusiones que se forjan con el tiempo Porque es tanta la distancia entre los dos Que es difícil que podamos entendernos Porque es pura fantasía nuestro amor Ilusiones que se forjan con el tiempo Porque es tanta la distancia entre los dos Que es difícil que podamos entendernos Porque es pura fantasía nuestro amor Ilusiones que se forjan con el tiempo Porque es tanta la distancia entre los dos Que es difícil que podamos entendernos |
Lo dudo (1983)
Anda y ve, te esta esperando
Anda y ve, no lo hagas por mí Que al fin y al cabo, somos solo amigos Anda y ve, te veo nerviosa Anda y ve y que sientas con él Lo que en su día tu sentías conmigo Pero lo dudo, conmigo te mecías en el aire Volabas en caballo blanco el mundo Y aquellas cosas no podrán volver Y es que lo dudo porque hasta veces Me has llorado con un beso Llorando de alegría y no de miedo Y dudo, que te pase igual con él, igual con él Anda y ve, te esta esperando Anda y ve, no lo hagas por mi Que al fin y al cabo, somos solo amigos Anda y ve, te veo nerviosa Anda y ve y que sientas con él Lo que en su día tu sentías conmigo Pero lo dudo, conmigo te mecías en el aire Volabas en caballo blanco el mundo Y aquellas cosas no podrán volver Y es que lo dudo porque hasta veces Me has llorado con un beso Llorando de alegría y no de miedo Y dudo, que te pase igual con él, igual con él Pero lo dudo, conmigo te mecías en el aire Volabas en caballo blanco el mundo Y aquellas cosas no podrán volver Y es que lo dudo porque hasta veces Me has llorado con un beso Llorando de alegría y no de miedo Y dudo, que te pase igual con él, igual con él |
Preso (1978)
Mira si estoy ciego por tu amor
Que en lugar de huir de ti Te pido ayuda Mira si me has hecho enloquecer Que en lugar de aborrecerte Te deseo Vamos a decirnos la verdad Tú te aprovechas de mi Y yo te amo Vamos a decirlo de una vez Como puedes tu ser libre Mientras yo soy preso De la cárcel de tus besos De tu forma de hacer eso A lo que llamas amor Preso, abrazando tus cadenas Condenado a lo que quieras Y hasta que quieras amor Mira si estoy tonto de verdad Que pienso que si obras mal Es culpa mía Mira si me has hecho no ser yo Que en lugar de hacerte daño Te protejo Vamos a decirnos la verdad Si te pudiera borrar Te borraría Vamos a decirlo de una vez Tu me tratas como quieres Porque yo soy preso De la cárcel de tus besos De tu forma de hacer eso A lo que llamas amor Preso, abrazando tus cadenas Condenado a lo que quieras Y hasta que quieras amor Preso, de la cárcel de tus besos De tu forma de hacer eso A lo que llamas amor Preso, abrazando tus cadenas Condenado a lo que quieras Y hasta que quieras amor Preso, de la cárcel de tus besos De tu forma de hacer eso A lo que llamas amor Preso, arrastrando tus cadenas Condenado a lo que quieras Y hasta que quieras amor Preso |
|
Será (1979)
Será porque la noche es larga
Será porque la noche es fría Por lo que estoy desvelado Por lo que estoy desvelado Será porque te he dado todo Y yo no me quedé con nada Será porque yo puse el alma en ti Tú jamás te enamoraste de mí Y tú jamás te enamoraste de mí Será seguramente por eso Por lo que ahora estoy triste Por lo que ahora estoy triste Será porque yo puse el alma en ti Y tú jamás te enamoraste de mí Y tú jamás te enamoraste de mí Será seguramente por eso Por lo que ahora estoy triste Por lo que ahora estoy triste Y tú jamás te enamoraste de mí Y tú jamás te enamoraste de mí Será seguramente por eso Por lo que ahora estoy triste Por lo que ahora estoy triste Será porque te he dado todo Y yo no me quedé con nada Será porque yo puse el alma en ti Será que te llevaste algo de mí El día que te fuiste Será que estaba acostumbrado |
Amor, amor (1980)
¿Dónde está el amor?
¿Alguien lo ha encontrado por favor, o no? ¿Dónde puede ir? Puede estar herido, pero no morir Puede estar cansado Puede estar encadenado Quizás esté dormido A la sombra de un olvido Amor, amor Que te pintas de cualquier color Tan profundo como el viento Tan lejano como el tiempo Y tan cierto como el sol Amor, amor Si me escuchas, si me puedes ver No me cierres tu guarida Llena un poco de mi vida Llena un poco de mi ser ¿Dónde puede estar El amor que un día me negó la paz? ¿Cuando volverá? Puede que no vuelva nunca más, quizás Puede estar perdido Puede estar desfallecido Quizás esté sentado A la puerta del pasado Amor, amor Que te pintas de cualquier color Tan profundo como el viento Tan lejano como el tiempo Y tan cierto como el sol Amor, amor Si me escuchas, si me puedes ver |
Volcán (1978)
Besabas como nadie se lo imagina
Igual que una mar en calma Igual que un golpe de mar Y siempre te quedabas a ver el alba Y a ser tu mi medicina, para olvidar Ya se que avisabas hacia tiempo Amor ten mucho cuidado, amor que te dolerá Tu no debes quererme yo soy pecado Hay días en mi pasado, que volverán Yo que fui tormenta, yo que fui tornado Yo que fui volcán, soy un volcán apagado Porque tu volaste de mi nido Porque tu volaste de mi lado Yo que fui tormenta, yo que fui tornado Yo que fui volcán, soy un volcán apagado Besabas como nadie se lo imagina Igual que una mar en calma Igual que un golpe de mar Y siempre te quedabas a ver el alba Y a ser tu mi medicina, para olvidar Hiciste que los días se hicieran noches A veces era tu cuerpo, a veces era algo mas Y yo era un pobre hombre pero a tu lado Sentí que era afortunado como el que mas Yo que fui tormenta, yo que fui tornado Yo que fui volcán, soy un volcán apagado Porque tu volaste de mi nido Porque tu volaste de mi lado Yo que fui tormenta, yo que fui tornado Yo que fui volcán, soy un volcán apagado |