Prismi basaltici, un capriccio della natura
Cari amici, vi do nuovamente il benvenuto in questo spazio che El Pollo Urbano ci offre per farvi conoscere, un po’ alla volta, alcune delle meraviglie del nostro amato Messico. Vi invito a fare una passeggiata virtuale nel Parco dei Prismi Basaltici, situato nel cuore dello Stato di Hidalgo.
Lo scorso mese abbiamo visitato il Parco dei Prismi Basaltici di Santa María Regla, una delle tante meraviglie naturali del nostro Paese. I prismi basaltici sono formazioni rocciose a forma di colonne pentagonali ed esagonali, situate nello Stato di Hidalgo, a circa 150 km a nord di Città del Messico.
Lo scorso mese abbiamo visitato il Parco dei Prismi Basaltici di Santa María Regla, una delle tante meraviglie naturali del nostro Paese. I prismi basaltici sono formazioni rocciose a forma di colonne pentagonali ed esagonali, situate nello Stato di Hidalgo, a circa 150 km a nord di Città del Messico.
Un capriccio della naturaUn paio di milioni di anni fa, la natura si è divertita a creare incredibili colonne geometriche di basalto che rivestono le pareti di un alto burrone. La geometria di queste colonne è così singolare da lasciare incantati chi le osserva. Le loro forme prismatiche si sono generate a seguito del rapido raffreddamento della lava entrata in contatto con un deposito d’acqua o con un’area fortemente saturata, come una palude o un antico lago.
Il capriccio della natura consiste nell’aver creato una moltitudine di rocce poliedriche con due facce uguali e parallele (le basi) e cinque o sei facce laterali, variabili in funzione delle fratture subite durante il raffreddamento. L’aspetto più sorprendente è che le colonne sono perfettamente accostate le une alle altre, come se Madre Natura le avesse allineate pazientemente, una per una.
Alcune colonne raggiungono i 40 metri di altezza e hanno un diametro di circa 80 centimetri, un dato che suggerisce sia la profondità minima dell’ambiente acquatico che le ha accolte, sia lo spessore del flusso di lava originario.
Alcune colonne raggiungono i 40 metri di altezza e hanno un diametro di circa 80 centimetri, un dato che suggerisce sia la profondità minima dell’ambiente acquatico che le ha accolte, sia lo spessore del flusso di lava originario.
Improvvisandomi geologoDa quanto ho capito dalla spiegazione che ci è stata fornita, se la lava non si fosse raffreddata rapidamente, i prismi sarebbero rimasti fusi, trasformandosi in masse rocciose molto più grandi e amorfe. La particolare composizione chimica del fluido magmatico e il rapido raffreddamento a contatto con l’acqua hanno invece determinato queste forme così suggestive.
Durante la rapida solidificazione, il magma ha aumentato il proprio volume, causando la compressione dei frammenti gli uni contro gli altri e dando origine alle facce regolari dei prismi.
Il colore scuro delle rocce è dovuto alla loro composizione chimica, ricca di minerali come magnesio, ferro e calcio, tra gli altri. Nell’elenco dei gruppi minerali costituenti questa roccia figurano olivina, plagioclasi, pirosseni e ossidi di ferro. In alcune colonne si può inoltre osservare una particolare colorazione, che varia dall’arancione al rosso e contrasta con il grigio predominante: tale tonalità è dovuta all’ossidazione dei minerali presenti nelle colonne.
Durante la rapida solidificazione, il magma ha aumentato il proprio volume, causando la compressione dei frammenti gli uni contro gli altri e dando origine alle facce regolari dei prismi.
Il colore scuro delle rocce è dovuto alla loro composizione chimica, ricca di minerali come magnesio, ferro e calcio, tra gli altri. Nell’elenco dei gruppi minerali costituenti questa roccia figurano olivina, plagioclasi, pirosseni e ossidi di ferro. In alcune colonne si può inoltre osservare una particolare colorazione, che varia dall’arancione al rosso e contrasta con il grigio predominante: tale tonalità è dovuta all’ossidazione dei minerali presenti nelle colonne.
Erosione e formazione del canyonI prismi rimasero sepolti per migliaia di anni, senza che la loro presenza fosse visibile. Nel corso dei secoli, l’acqua proveniente da una nuova sorgente e l’azione di altri agenti ambientali contribuirono gradualmente alla formazione di un corso fluviale, portando alla luce le colonne e dando origine alla depressione del terreno che conosciamo oggi.
Molte delle colonne di basalto si sono fratturate a causa dell’azione erosiva, creando una sorta di gradinata naturale che invita alla scalata. Tuttavia, le superfici risultano estremamente scivolose e presentano un elevato rischio per chi tenti di arrampicarsi. Per questo motivo, gli amministratori del parco ne hanno vietato la scalata e hanno realizzato una scalinata artificiale che consente di raggiungere il fondo del canyon in modo semplice e sicuro, senza dover affrontare le ripide pareti rocciose.
Nella parte più bassa del canyon è possibile osservare più da vicino le colonne frammentate. Piccole cascate scendono dall’alto, seguendo le pareti del burrone, fino a confluire in un piccolo fiume sul fondo. Il sito è inoltre dotato di un ponte sospeso sopra il canyon, che rende l’esperienza ancora più suggestiva e affascinante
Molte delle colonne di basalto si sono fratturate a causa dell’azione erosiva, creando una sorta di gradinata naturale che invita alla scalata. Tuttavia, le superfici risultano estremamente scivolose e presentano un elevato rischio per chi tenti di arrampicarsi. Per questo motivo, gli amministratori del parco ne hanno vietato la scalata e hanno realizzato una scalinata artificiale che consente di raggiungere il fondo del canyon in modo semplice e sicuro, senza dover affrontare le ripide pareti rocciose.
Nella parte più bassa del canyon è possibile osservare più da vicino le colonne frammentate. Piccole cascate scendono dall’alto, seguendo le pareti del burrone, fino a confluire in un piccolo fiume sul fondo. Il sito è inoltre dotato di un ponte sospeso sopra il canyon, che rende l’esperienza ancora più suggestiva e affascinante
Il paesaggio come parte della storiaDal ponte sospeso, guardando a valle, si possono scorgere la cappella e i tetti dell’antica Hacienda di Santa María Regla. Costruita nel XVIII secolo, fu la residenza del conte di Regla, Pedro Romero de Terreros, uomo d’affari spagnolo stabilitosi nel Messico coloniale e considerato uno degli uomini più ricchi della sua epoca. È noto che questo intraprendente imprenditore minerario utilizzò i prismi basaltici per la costruzione del complesso edilizio della sua hacienda.
Per comprendere l’importanza che questo straordinario fenomeno naturale ha assunto a livello mondiale, basti pensare che già nel 1810 era noto in Europa grazie all’esploratore tedesco Alexander von Humboldt. Rimasto profondamente colpito dalla bellezza dei prismi durante la sua visita del 1803, Humboldt ne realizzò un disegno a matita e lo pubblicò in un libro insieme ad altri suggestivi panorami del continente americano.
In seguito, nel 1832, il pittore Mauricio Rugendas, celebre per le sue illustrazioni di paesaggi e scene di vita di diversi Paesi dell’America Latina, immortalò i prismi basaltici dell’Hacienda di Santa María Regla in una sua opera pittorica.
In seguito, nel 1832, il pittore Mauricio Rugendas, celebre per le sue illustrazioni di paesaggi e scene di vita di diversi Paesi dell’America Latina, immortalò i prismi basaltici dell’Hacienda di Santa María Regla in una sua opera pittorica.
Una gita in famiglia di un giornoIntorno ai prismi basaltici è stato realizzato un centro ricreativo dotato di ristoranti, aree per il campeggio, spazi attrezzati per barbecue e picnic. Sono presenti campi sportivi e alcune botteghe di artigianato. Inoltre, nei dintorni del parco vengono organizzate passeggiate a cavallo e gite in barca sulla diga adiacente. Il centro ricreativo offre numerose attrazioni pensate per divertire, intrattenere e trascorrere piacevoli momenti in famiglia.
Il Parco dei Prismi Basaltici si trova molto vicino a Città del Messico e la visita può essere facilmente organizzata in una sola giornata. Tuttavia, noi abbiamo deciso di prolungare l’escursione e di fermarci una notte a Huasca de Ocampo. Questo piccolo centro, probabilmente con meno di mille abitanti, è davvero incantevole, con le sue strade acciottolate, la piazza principale ricca di verde e la sua graziosa chiesetta.
Il paese si presta perfettamente a una passeggiata a piedi: vi si trovano numerosi negozi di artigianato, un piccolo mercato e alcuni ristoranti. Il giorno seguente abbiamo gustato una deliziosa colazione a base di antojitos messicani, per poi ripartire alla ricerca di nuove emozioni nel nostro Messico Magico, che presto avrò il piacere di raccontarvi.
Grazie e a presto.
Il Parco dei Prismi Basaltici si trova molto vicino a Città del Messico e la visita può essere facilmente organizzata in una sola giornata. Tuttavia, noi abbiamo deciso di prolungare l’escursione e di fermarci una notte a Huasca de Ocampo. Questo piccolo centro, probabilmente con meno di mille abitanti, è davvero incantevole, con le sue strade acciottolate, la piazza principale ricca di verde e la sua graziosa chiesetta.
Il paese si presta perfettamente a una passeggiata a piedi: vi si trovano numerosi negozi di artigianato, un piccolo mercato e alcuni ristoranti. Il giorno seguente abbiamo gustato una deliziosa colazione a base di antojitos messicani, per poi ripartire alla ricerca di nuove emozioni nel nostro Messico Magico, che presto avrò il piacere di raccontarvi.
Grazie e a presto.