Residenza presidenziale Lázaro Cárdenas
Articolo pubblicato da Emi Mendoza sulla rivista El Pollo Urbano (elpollourbano.es), n. 217 del giugno 2022
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Gentili lettori, durante le scorse vacanze ho avuto l’opportunità di visitare la casa in cui visse il presidente Lázaro Cárdenas, situata in quello che oggi è il Complejo Cultural Los Pinos, a Chapultepec, nella Città del Messico. Un luogo che attualmente conserva ed espone collezioni di oggetti di interesse storico per il nostro Paese.
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Residenza presidenziale trasformata in museo
La residenza è stata trasformata in museo per commemorare il cinquantesimo anniversario della morte di colui che fu presidente del Messico dal 1934 al 1940. Il museo, articolato su due piani, ospita un vastissimo numero di oggetti, fotografie e documenti che testimoniano le diverse fasi della vita del presidente Cárdenas, uno dei migliori statisti che il nostro Paese abbia avuto.
Residenza Ufficiale di Los Pinos
Durante la cerimonia di insediamento come Presidente della Repubblica, il 30 novembre 1934, il generale Lázaro Cárdenas annunciò l’indirizzo politico che il Paese avrebbe seguito sotto il suo mandato, ispirato ai principi della Rivoluzione messicana e della Costituzione del 1917.
In quella stessa occasione dichiarò che la sede del potere esecutivo federale non sarebbe più stata il Castello di Chapultepec, che poco dopo decretò Museo Nazionale di Storia. Informò quindi il popolo messicano che sarebbe andato a vivere in una casa confortevole, ma molto più modesta. Scelse come residenza ufficiale il vecchio ranch “La Hormiga”, situato nei terreni del Molino del Rey, ai margini del Bosque de Chapultepec, che da quel momento avrebbe chiamato Residenza Ufficiale di Los Pinos.
In quella stessa occasione dichiarò che la sede del potere esecutivo federale non sarebbe più stata il Castello di Chapultepec, che poco dopo decretò Museo Nazionale di Storia. Informò quindi il popolo messicano che sarebbe andato a vivere in una casa confortevole, ma molto più modesta. Scelse come residenza ufficiale il vecchio ranch “La Hormiga”, situato nei terreni del Molino del Rey, ai margini del Bosque de Chapultepec, che da quel momento avrebbe chiamato Residenza Ufficiale di Los Pinos.
Lo studio itinerante
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Il presidente Cárdenas fu il governante che più viaggiò attraverso il Paese, per conoscere da vicino i reali problemi della società e affrontarli con decisione. Molte delle decisioni fondamentali per la nazione furono prese dal suo studio itinerante, allestito nella carrozza presidenziale del “Treno Olivo”.
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Il Piano Sessennale
Il presidente Cárdenas elaborò il Piano Sessennale, un documento che delineava gli obiettivi del suo governo nel rispondere alle richieste sociali rimaste inevase dai precedenti governi nati dalla Rivoluzione messicana. Il piano prevedeva la promozione di un governo nazionalista, orientato alla crescita e allo sviluppo socio-economico e culturale del Paese, il sostegno agli investimenti nazionali e la creazione di infrastrutture per generare occupazione e migliorare le condizioni di vita sia nelle aree urbane sia in quelle rurali.
Misure importanti per lo sviluppo
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Durante il suo mandato, il presidente Lázaro Cárdenas promosse una vasta campagna di alfabetizzazione in tutto il Paese, sostenendo l’istruzione delle classi popolari attraverso le scuole normali rurali, gli istituti professionali e tecnologici di livello medio e superiore, seguendo il modello della scuola socialista, che avrebbe dovuto costituire la base dell’educazione futura e della trasformazione del Paese.
Adottò inoltre altre misure di grande importanza per la nazione, tra cui la riforma agraria con la distribuzione delle terre mediante la creazione degli «ejidos» nel settore agropecuario messicano; l’espropriazione petrolifera; la nazionalizzazione della rete ferroviaria; la creazione della Commissione Federale per l’Energia Elettrica; e la fondazione di istituzioni quali il Banco Nacional de Crédito Ejidal, l’Instituto Politécnico Nacional (IPN), il Colegio de México e l’Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH), tra le altre. |
Altre iniziative
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Tra le numerose altre iniziative, il presidente Lázaro Cárdenas rese obbligatoria l’istituzione di scuole nelle haciendas e combatté il fanatismo religioso e l’alcolismo. Promosse inoltre provvedimenti per la chiusura delle case da gioco e attenuò le tensioni tra il governo e la Chiesa cattolica, sorte in seguito ai conflitti cristeri, pur continuando a sostenere l’educazione laica nel Paese.
Cárdenas si distinse anche per il suo sostegno ai profughi della Guerra Civile Spagnola, accogliendo circa quarantamila esuli, tra cui 456 minori, orfani della guerra civile e figli di combattenti repubblicani. |
L'ultimo sorso e cene andiamo
Nel museo vi è una serie di pannelli nei quali sono sintetizzate le tappe più importanti della vita del nostro indimenticato presidente: si tratta della Linea del tempo Casa Presidenziale Lázaro Cárdenas, che mi sono permesso di trascrivere qui per voi:
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1895. Il 21 maggio nasce a Jiquilpan de Juárez, Michoacán, terzo di otto figli, da Damasco Cárdenas Pinedo e Felicitas del Río Amezcua.
1909. Lavora come “meritorio” nell’ufficio delle Imposte di Jiquilpan e frequenta come apprendista la tipografia “La Económica” di don Donaciano Carreón, che esercita una grande influenza sulla sua formazione politica grazie alle sue idee liberali e rivoluzionarie. 1911. Muore il padre; chiude la tipografia e ottiene un impiego come scrivano presso la segreteria della prefettura. 1913. Su incarico del generale José Rentería Luviano stampa un manifesto a favore della Rivoluzione. Le truppe federali incendiano la tipografia e lo perseguitano; fugge da Jiquilpan. Ad Apatzingán, Michoacán, si arruola nelle forze rivoluzionarie e, a 18 anni, ottiene il grado di capitano di seconda. 1914. Si unisce alla Rivoluzione messicana nella Divisione di Cavalleria del Corpo d’Esercito del Nord-Ovest, comandato dal generale Álvaro Obregón; viene promosso capitano di prima. 1915. Con 600 uomini si unisce al generale Plutarco Elías Calles ad Agua Prieta, Sonora. È promosso tenente colonnello di cavalleria e partecipa alle campagne contro i generali Maytorena e Villa; viene poi nominato colonnello. 1917. È nominato capo della Brigata di Sonora. 1918. Partecipa alla Campagna dello Yaqui. Il 29 marzo nasce a Guaymas, Sonora, Alicia Cárdenas del Valle, figlia sua e di Juana del Valle Rizzo. Guida un reggimento di cavalleria contro i ribelli che saccheggiano il Michoacán. Il 21 giugno muore sua madre a Guadalajara, Jalisco. 1919. Partecipa alla pacificazione della Huasteca veracruzana, dove conosce lo sfruttamento di contadini e operai da parte delle compagnie petrolifere. 1920. Aderisce al Piano di Agua Prieta contro Carranza. Il governo provvisorio di Adolfo de la Huerta gli conferisce il grado di generale di brigata. Rientra in Michoacán come capo delle Operazioni Militari e assume l’incarico di governatore provvisorio dello Stato in sostituzione di Pascual Ortiz Rubio. 1921. È capo delle Operazioni Militari nell’Istmo di Tehuantepec; poi torna in Michoacán con lo stesso incarico. 1923. Durante la ribellione delahuertista, Obregón lo nomina capo di una colonna di cavalleria di mille uomini. È ferito e fatto prigioniero a Huejotitlán, Jalisco. 1925. È capo delle Operazioni nelle Huastecas (Veracruz) e fonda la prima scuola per i figli dell’Esercito. 1928. È promosso generale di divisione. Si candida e viene eletto governatore del Michoacán (1928-1932), promuovendo la riforma agraria, la creazione di scuole e le associazioni sindacali. 1929. Pacifica, senza combattimenti, i cristeros insorti in varie zone del Michoacán. 1930. Chiede congedo per presiedere il Comitato Esecutivo Nazionale del PNR. 1931. È nominato per breve tempo segretario di Governo. 1932. Il 25 settembre sposa civilmente Amalia Solórzano Bravo a Tacámbaro. È nominato capo delle Operazioni Militari a Puebla. 1933. È nominato segretario della Guerra e Marina nel governo di Abelardo L. Rodríguez. A bordo del “Treno Olivo” gli viene proposta la candidatura presidenziale. Nasce la figlia Palmira (17 giugno), che muore due giorni dopo. È approvato il Piano Sessennale e si candida alla presidenza (1934-1940). 1934. Nasce il figlio Cuauhtémoc Cárdenas Solórzano (1º maggio). Il 30 novembre presta giuramento come presidente costituzionale e decide di non vivere nel Castello di Chapultepec, trasferendosi a Los Pinos. 1935-1938. Rottura con Calles; legge sul Credito Agricolo; creazione del Dipartimento per gli Affari Indigeni; fondazione dell’IPN (1936); espulsione di Calles; nascita della CTM; riforme agrarie in diverse regioni; creazione della CFE (1937); nazionalizzazione delle ferrovie; accoglienza di rifugiati politici, tra cui Trotsky e i “Niños de Morelia”. Il 18 marzo 1938 espropria le compagnie petrolifere e crea PEMEX. 1940. Conclude il mandato e consegna il governo a Manuel Ávila Camacho. 1942-1945. Durante la Seconda guerra mondiale è comandante della Regione Militare del Pacifico e segretario della Difesa Nazionale. 1947-1950. Promuove le commissioni del Papaloapan e del Tepalcatepec; dona la Quinta Eréndira alla Segreteria dell’Istruzione Pubblica (CREFAL). 1954-1959. Riceve onorificenze internazionali; visita Germania, URSS e Cina; sostiene Cuba rivoluzionaria. 1961-1966. Partecipa al Movimento di Liberazione Nazionale e al Tribunale Russell contro i crimini di guerra in Vietnam. 1969. È nominato presidente del Consiglio di Amministrazione della Siderúrgica Las Truchas. 1970. Il 19 ottobre il generale Lázaro Cárdenas del Río muore a Città del Messico a 75 anni. I suoi resti riposano nel Monumento alla Rivoluzione. |