Università Autonoma di Chapingo
Articolo pubblicato da Emi Mendoza sulla rivista El Pollo Urbano (elpollourbano.es), n. 195 del febbraio 2020.
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Gentili lettori, recentemente ho visitato l’Università Autonoma di Chapingo, l’istituzione accademica dove mi sono laureato quasi trentacinque anni fa. In questa occasione desidero raccontarvi il percorso che ho compiuto nel campus universitario, “raccogliendo” una grande quantità di ricordi che avevo “seminato” molti anni fa in quel luogo meraviglioso.
L’Università Autonoma di Chapingo è il centro di formazione agricola più importante del Messico. Si trova nel comune di Texcoco, a circa 30 chilometri da Città del Messico. Questa istituzione pubblica offre lauree in ingegneria, oltre a programmi di ricerca scientifica e tecnologica nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e dell’allevamento.
Il motto di questo ateneo è: “INSEGNARE LO SFRUTTAMENTO DELLA TERRA, NON QUELLO DELL’UOMO”. |
Breve storia
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Questo istituto di studi fu fondato come Escuela Nacional de Agricultura (ENA) il 22 febbraio 1854, nel convento di San Jacinto a Città del Messico. Fu la prima istituzione di insegnamento e di ricerca nelle scienze agrarie fondata in America Latina.
Nel 1923 la scuola fu trasferita, per iniziativa dell’allora presidente Álvaro Obregón, nei terreni dell’ex hacienda di Chapingo, a Texcoco. I corsi di laurea magistrale e di dottorato iniziarono a integrare l’offerta formativa nel 1959, con la creazione del Colegio de Posgraduados. Con il tempo, la ENA si trasformò nell’Universidad Autónoma Chapingo che, dalla sua istituzione nel 1978, ha progressivamente ampliato il numero delle specializzazioni nell’ambito dell’agronomia, sia a livello di laurea sia di studi post-laurea. |
Eccellenza accademica
Oltre a essere considerata una delle migliori università dell’America Latina, l’Universidad Autónoma Chapingo è leader in Messico in settori quali economia agraria, sviluppo rurale, agribusiness, restauro forestale, scienze del suolo, agricoltura sostenibile, irrigazione, meccanizzazione agricola, parassitologia, risorse naturali rinnovabili, ecologia, sistemi zootecnici, ecc.
L’istituzione dispone di terreni sperimentali fuori dal campus, dove gli studenti svolgono le loro attività pratiche. Possiede inoltre diversi Centri Regionali all’interno del Paese, nei quali si realizzano esperienze professionali in aree aride e tropicali.
Offre anche corsi propedeutici all’istruzione universitaria, considerati la migliore scuola superiore agricola del Paese. Gli studenti provengono da ogni angolo del territorio nazionale e ricevono un sostegno economico per mantenersi durante l’intero percorso di studi. Quanto all’eccellenza accademica, l’Universidad Autónoma Chapingo è classificata tra le dieci migliori università messicane fin dagli anni Ottanta.
L’istituzione dispone di terreni sperimentali fuori dal campus, dove gli studenti svolgono le loro attività pratiche. Possiede inoltre diversi Centri Regionali all’interno del Paese, nei quali si realizzano esperienze professionali in aree aride e tropicali.
Offre anche corsi propedeutici all’istruzione universitaria, considerati la migliore scuola superiore agricola del Paese. Gli studenti provengono da ogni angolo del territorio nazionale e ricevono un sostegno economico per mantenersi durante l’intero percorso di studi. Quanto all’eccellenza accademica, l’Universidad Autónoma Chapingo è classificata tra le dieci migliori università messicane fin dagli anni Ottanta.
Edificio principale e murales di Diego Rivera
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Tra i gioielli architettonici dell’ex hacienda di Chapingo spicca l’edificio principale, sede della Rettoria e degli uffici centrali dell’Università.
L’edificio nacque nel XVI secolo come corpo centrale di una proprietà appartenente a una famiglia spagnola: una costruzione modesta, con una cappella adiacente. Successivamente passò nelle mani della Compagnia di Gesù che, nel corso degli anni, lo ristrutturò progressivamente, conferendogli lo stile architettonico barocco coloniale che mantenne fino alla fine del XIX secolo, quando fu acquistato dal generale Manuel González, allora presidente del Messico. Il generale González trasformò la costruzione fino a darle l’aspetto che, in gran parte, conserva ancora oggi. |
Nello stesso edificio si trova la cosiddetta Cappella Riveriana, il cui interno è decorato con affreschi che Diego Rivera realizzò tra il 1924 e il 1927. I murales raffigurano scene legate alle lotte rivoluzionarie dei contadini e della classe operaia messicana, nonché temi connessi alla fertilità e ai cicli della natura.
Al piano superiore dell’edificio principale si trova attualmente il Museo Nacional de Agricultura, che illustra lo sviluppo dell’agricoltura in Messico dall’epoca preispanica fino ai giorni nostri. Il museo espone numerosi oggetti legati alle tecniche agronomiche e utilizza plastici e modellini per rendere la presentazione più chiara ed efficace.
“Raccolto di ricordi seminati”
Qui a Chapingo ho completato il mio percorso di studi in un totale di sette anni, tre dei quali dedicati alla formazione preparatoria. Molti anni dopo, ho desiderato tornare a visitare quei luoghi che hanno segnato la mia esperienza universitaria in quei “tempi lontani”. Che emozione sentirsi di nuovo studente! Ho camminato lungo il viale principale, fiancheggiato dai busti di illustri agronomi, mentre ricordavo la prima volta che lo percorsi, quando ero ancora un adolescente.
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Riconoscere la biblioteca centrale, che ho frequentato così tante volte. Ammirare ancora una volta l’edificio principale, sede della Rettoria.
Mi sono fermato per un momento davanti all’enorme albero che si trova di fronte all’edificio principale, conosciuto come “Albero degli Accordi”. Si racconta che sotto la sua folta ombra il generale Manuel González, già presidente del Messico e proprietario della Hacienda di Chapingo, fosse solito prendere decisioni riguardanti il destino della nazione. |
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Sono passato davanti al bellissimo auditorium intitolato “Álvaro Carrillo”, in onore del grande cantautore messicano, laureato in ingegneria proprio a Chapingo.
Una moltitudine di nuovi studenti ha invaso quelli che un tempo erano i nostri spazi… entrare nella mensa e vederli vivere la stessa vita che abbiamo vissuto noi… giovani che cominciano a “seminare” i loro ricordi, come facemmo noi ai nostri tempi. Credo sia un’esperienza comune per tutti coloro che ritornano dopo molti anni… una sensazione strana: trovarsi in un luogo al quale si apparteneva, ma avvertire che ormai non si fa più parte di esso, che non ci si sente più davvero al proprio posto. |
Nonostante ciò, ho assaporato quei momenti in cui uno “tsunami di nostalgia” mi ha travolto, inondandomi di malinconia e di tanti piacevoli ricordi di quella vecchia routine studentesca. Durante il mio percorso ho riconosciuto anche la mensa, i campi dove giocavo, le aule in cui seguivamo le lezioni, e così via.
Ah! E accanto al piccolo stadio ora si trova un monumento a un Toro Selvaggio, simbolo e mascotte di Chapingo nelle competizioni sportive.
Ah! E accanto al piccolo stadio ora si trova un monumento a un Toro Selvaggio, simbolo e mascotte di Chapingo nelle competizioni sportive.
Sono passato sotto l’arco che risale al 1924, dove si trovano una campana e “San Jasmeo”, una piccola statua posta sulla sommità dell’arco, simpaticamente considerata “il santo protettore dei chapingueros”.
E pensare che nel 2014 quest’area si trasformò in un set cinematografico hollywoodiano per girare alcune scene del film sulla vita di Cantinflas, interpretato dall’attore spagnolo Óscar Jaenada.
E pensare che nel 2014 quest’area si trasformò in un set cinematografico hollywoodiano per girare alcune scene del film sulla vita di Cantinflas, interpretato dall’attore spagnolo Óscar Jaenada.
Proseguendo il mio percorso ho incontrato diversi edifici di recente costruzione, che contrastano con quelli restaurati ma fedeli al loro antico stile architettonico.
Il nuovo edificio dell’Unità Medica, la piscina coperta, le moderne strutture con nuove aule sono solo alcuni esempi delle costruzioni più recenti.
Il nuovo edificio dell’Unità Medica, la piscina coperta, le moderne strutture con nuove aule sono solo alcuni esempi delle costruzioni più recenti.
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Emozione indescrivibile
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Versione video (in spagnolo)
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Per concludere la mia visita nostalgica, sono andato negli uffici della mia Facoltà per cercare professori, tecnici, segretarie… ormai c’è quasi nessuno che mi conosca più, alcuni sono andati in pensione, altri purtroppo non ci sono più.
Dei pochi docenti che si incontrano ancora, la prima cosa che viene in mente è come un tempo ti rimproverassero o ti incoraggiassero. Quando racconti loro di aver raggiunto una buona posizione professionale, puoi vedere l’orgoglio nei loro occhi. Sono così emozionati di sentire notizie su di te e sui tuoi traguardi. Si rendono conto di quanto lontano tu sia arrivato e del senso di maturità che hai sviluppato, anche grazie a loro. L’emozione che si prova nel rivederli è semplicemente indescrivibile. |
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